Sconto Sulle Multe

CODICE DELLA STRADA DAL 1°GENNAIO MINI-SCONTO SULLE SANZIONI

Dal  1°GENNAIO è stato introdotto un MINI-SCONTO  sulle sanzioni al codice della strada ma solo per gli importi superiori a  A 250 EURO
Restano però invariati gli importi per:  DIVIETI DI SOSTA, MANCATO USO CINTURE SICUREZZA, UTILIZZO DEL CELLULARE ALLA GUIDA
Sembrerebbe che dal 1993 sarebbe la prima volta in cui si ha un decremento. Lo scriveranno sui libri di Storia? Chi può dirlo! cerchiamo di capire cos’è successo.

Con la divulgazione dell’indice dei prezzi al consumo, l’indice FOI (famiglie, operai ed impiegati) del mese di novembre, divulgato  da ISTAT, si è chiuso il cerchio sulla procedura che impone l’adeguamento biennale delle sanzioni al codice della strada, che dovrebbe essere scattate dallo scorso 1°gennaio. Dal 1993, per la prima volta, si ha un decremento dello 0,2% delle multe, riferite al biennio 2018/2020. E questa deflazione comporterà una riduzione minima complessiva, ma solo delle sanzioni con importo superiore a 250 euro. Gli arrotondamenti all’euro comporteranno perciò poche modifiche. In pratica la stragrande maggioranza delle violazioni al codice della strada rimarranno invariate, dai divieti di sosta (42 euro), al mancato uso della cintura di sicurezza (83 euro), all’utilizzo del cellulare alla guida (165 euro). Diminuiranno solo le violazioni più gravi, come la terza fascia nel superamento della velocità, (superamento del limite di oltre 40 km/h e fino a 60 km/h che passa da 533 euro a 532 euro) mentre la quarta fascia con il superamento dei limiti oltre i 60 km/h passerà da 847 euro a 845 euro. Come previsto dal codice della strada, le multe vanno aggiornate ogni due anni in misura pari all’intera variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti. “Non era mai accaduto, anzi ASAPS – evidenzia il Presidente Giordano Biserni – aveva calcolato attraverso il proprio Ufficio Studi che dall’entrata in vigore dell’attuale codice della strada, avvenuta il 1° gennaio 1993, quello attuale è il tredicesimo aggiornamento degli importi.

La variazione del biennio 2016/2018 (+ 2,2%), si era piazzata al terz’ultimo posto nella classifica dei maggiori aumenti biennali. Al primo posto quello stabilito dal decreto ministeriale del 22 dicembre 1998 con +21,2%, seguito dal decreto del 28 dicembre 1996 con un +17,5%, ma che riguardava l’indice dei prezzi al consumo di 4 anni e non di due. Sembrano molto lontani questi anni, basti pensare che un divieto di sosta nel 1993 veniva sanzionato con 50.000 lire (25,82 euro), l’importo da pagare era di 200.000 lire (103,29 euro) con un aumento del 67,5% per chi superava i limiti di velocità in seconda fascia. L’aumento percentuale della sanzione per le soste illegali, tra il 1993 e il 2019 era stato del 62,6%. Ma nel 2021, in un momento molto difficile per il nostro Paese, avremo un minimo decremento – conclude Biserni – e attendiamo il decreto ministeriale per permettere gli adeguamenti dei sistemi informatici degli organi di polizia stradale, nella speranza non arrivi l’ultimo giorno dell’anno.”

fonte: asaps.it il portale della sicurezza stradale